Produzione: It. 2015

Genere: Documentario
Durata: 38'

Regia: Massimiliano Lanza, Antonio Gori, Claudio Carbone,  

  Leonardo Balestri 

Produttore: Kairos

Fotografia: Claudio Carbone

Effetti: -

Disegni: Mario Berillo

Montaggio: Leonardo Botta

Musiche: Moover

 

Premi:

 

-

 

 

Trama:

Un viaggio nel Messico che resiste al neoliberismo. Voci da una terra in cui non ci si rassegna, dove

immaginare un mondo che include altri mondi non è un semplice slogan ma una reale e costante

pratica quotidiana. Voci che raccontano il comune sentire che vive intorno al “discorso rivoluzionario”

nel Messico di oggi.

 

 

Recensione: 

 

Il Messico negli scorsi anni era ritenuto il Paese più fatale dell'America latina, oggi è quello più

pericoloso al mondo per i giornalisti.

Sparizioni di massa, annullamento della libertà di stampa, dissenso e repressione delle proteste: aumentano la criminalità e la violenza impunita. Per vincere tutto questo bisogna far sapere, ecco perché i giornalisti messicani chiedono aiuto ai loro colleghi stranieri: per creare consapevolezza all'estero e impedire che questa catastrofe umanitaria continui.

Nell'elenco però non compaiono solo i periodistas, ma anche gente comune, studenti delle scuole rurali, zapatisti che lottano per riavere una vita libera e dignitosa. Ayotzinapa è solo l'ultimo di una miriade di esempi dove negli ultimi anni migliaia di persone sono scomparse “misteriosamente”. Gli studenti che frequentano le rurali vengono rapiti dai militari e fatti sparire, questo perché le scuole nate dopo la ribellione negli anni '40 insegnano la libertà politica, cosa che non comoda al governo che cerca quindi di sopprimere la nascita di una vera democrazia. Alcuni ritengono i desaparecidos dei sovversivi, cosa che accadeva in Argentina durante la rivoluzione degli anni '70 con l'unica differenza che il Messico non è un governo militare, ma viene ritenuto una democrazia. La Comision Nacional sobre la Desaparicion de Personas Argentina nel settembre del 1984 emanò il rapporto che indagava su migliaia di casi di desaparecidos avvenuti durante la dittatura militare (76-83) chiamandolo “Nunca Mas”, mai più. La speranza fu quella che una tragedia di questa portata non dovesse più succedere, oggi però accade ancora.

Durante il mandati di Felipe Calderòn ed Enrique Peña Nieto nel Paese vi sono stati casi di uccisioni e sparizioni forzate. Nel 2016 il Messico è il Paese con più morti in un anno (più di 15mila) dopo la Siria.

 

 

 

Film disponibile direttamente su:

CIELITO REBELDE

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