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Produzione: It. 2011

Genere: Documentario
Durata: 70'

Regia: Nicola Angrisano

Produttore: insu^tv – PDB

Fotografia: -

Suono: -
Scenografia: -

Costumi: -
Trucco: -

Effetti: -

Montaggio: Piero D’Iorio

Musiche: -

Cast: -

 

Premi:

 

-

 

 

Trama:

Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle

regole di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura

contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra.

Da questa rete nasce la campagna “Genuino Clandestino”, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che

si autorganizzano in nuove forme di resistenza contadina.

 

 

Recensione: 

Il movimento di resistenze contadine oggi è una possibilità per rilanciare l'agricoltura naturale e tutto ciò

che è autoctono per la salvaguardia della biodiversità. C'è la possibilità di sviluppare a livello economico

una filiera italiana: comprare un prodotto diverso da quello che si trova al supermercato può essere

un'alternativa sana, visti anche gli aumenti di casi di celiachia, intolleranze alimentari, allergie dovute

all'inquinamento e a una scorretta alimentazione data dall'industria alimentare che propina conservanti, grani modificati con l'OGM, coloranti giornalmente, facendolo passare poi tramite pubblicità come un prodotto salutare. Un'iniziativa che può far ripartire questo Paese, anche sfruttando la moltitudine di terreni abbandonati. Sulla propria strada però si incorre in molte difficoltà che portano gli agricoltori a non avere un guadagno, ma a malapena riescono a sopravvive. E' un lavoro che richiede molta fatica e che necessita di una comunità per essere portato avanti, infatti a differenza delle grosse aziende che usano i macchinari, i piccoli produttori riescono a sfruttare la manodopera ed ecco che si formano nuovi posti di lavoro.

Ed è proprio per questo motivo che il biologico ha dei prezzi superiori allo standard, ma ciò non significa che le persone debbano rinunciare ai prodotti salutari, come se mangiar bene fosse riservato a una stretta cerchia di persone che se lo possono economicamente permettere.

In questi tempi è più facile guardare al risparmio immediato e pensare meno alle conseguenze. Scelta popolare che non si può non considerare visto il periodo di crisi, ma nonostante tutto i contadini non si fermano, per un motivo economico, ma anche per ideologia.

Il biologico che in Italia nasce come un movimento negli anni '80 sembra una cosa un po' freak che va contro il consumismo, ma probabilmente c'è anche l'esigenza reale di tornare a qualcosa di più naturale e meno industrializzato, riprendendo tradizioni sia nell'agricoltura che nell'allevamento naturale. C'è il bisogno di educare e informare i consumatori perché in fondo questa come dice uno dei protagonisti “è anche una questione di democrazia del cibo”, perché una persona possa liberamente e consapevolmente scegliere cosa mangiare.

 

 

 

Film disponibile direttamente su:

GENUINO CLANDESTINO

Collaborazioni: 

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