Produzione: It. 2016

Genere: Documentario
Durata: 17'

Regia: Luigi D'Alife

Produttore: -

Riprese: Luigi D'Alife, Botan Press (archivio)

Effetti: -

Montaggio: Luigi D'Alife

Musiche: Farquin e Mem Ararat

 

Premi:

 

-

 

 

Trama:

Cizre (Turchia): il 4 Settembre 2015 un provvedimento del governatore di Sirnak dichiara lo stato di

emergenza, un coprifuoco di 24 ore su 24 viene imposto a tutta la popolazione. Nessuno può uscire

di casa, l’ospedale viene chiuso così come tutte le attività commerciali. 
Comincia l’assedio. La cronaca di quanto accaduto nei 9 giorni di coprifuoco raccontata direttamente

dagli abitanti di Cizre. Un viaggio per le strade dei quartieri dove si sono consumate gravissime

violazioni dei diritti umani nell’attacco lanciato dall’esercito Turco contro uomini, donne e bambini che

ha provocato 28 morti ed oltre 100 feriti.

 

 

Recensione: 

 

Settembre 2015, Cizre, estremo sud-est della Turchia: resistenza e dolore legano la vita di una comunità formata da curdi, siriani e armeni. Un luogo questo dove la dittatura di Erdogan ha già perso. Uniti tra di loro i cittadini di questa regione qualche giorno prima del coprifuoco proclamano l'autogoverno, consci dell'oppressione che vige nel loro Paese, in nome della libertà e della democrazia. Un popolo che in passato ha già subito pesanti attacchi dai turchi e dall'ISIS, ma che sempre è riuscito a venirne fuori vincitore, nonostante le profonde ferite. Una città lacerata con edifici colpiti dai proiettili, strade in cui abbondano macerie e spazzatura e le persone che non smettono mai di aumentare tra morti e feriti. Un massacro che ha colpito i civili e non ha risparmiato nessuno: nelle fotografie delle persone scomparse ci

sono bambini appena nati, ragazzi, uomini e vecchi, tutti uccisi in quei palazzi che erano diventati il rifugio degli innocenti, dove molti di loro sono stati bruciati dal fuoco dello Stato o sono morti dissanguati. Tra i sopravvissuti c'è chi racconta gli arresti e le torture subite, oltre che confermare la violazione dei diritti umani che è avvenuta in quei terribili giorni durante i quali le persone sono rimaste senza acqua e corrente elettrica. Isolati dal mondo, a causa del mancato funzionamento di cellulari e internet, i cittadini hanno lottato, se pur soli, finché il coprifuoco è cessato. Le persone scendono in strada orgogliose della vittoria ricordando le proprie vittime che non hanno lottato invano. Si riprendono ciò che è loro ricordando a Erdogan che nessuno si arrenderà mai perché il popolo di Cizre cadrà solo quando l'ultimo dei suoi componenti sarà stato ucciso.

Il documentario diretto da Luigi D'Alife è un assaggio di quello che sarebbe successo nei primi mesi del 2016 quando il numero delle vittime sarebbe salito a quasi 300 a causa di un nuovo attacco invano da parte di Erdogan alla comunità.

 

 

 

Film disponibile direttamente su:

IL MASSACRO DI CIZRE

Collaborazioni: 

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