
Erminio Macario
Erminio Macario nasce a Roma il 27 maggio 1902 è stato un attore e comico italiano di cinema, televisione e teatro.
Allievo del grande Ettore Petrolini su consiglio dello stesso Maestro ottenne il successo da subito creando un personaggio dal bizzarro ciuffetto. La sua carriera inizia nel teatro con la prosa, il varietà e le riviste. In alcune delle sue prove più brillanti salta subito all'occhio il talento per il mimo che qualcuno definisce di scuola francese. Resta cmq di maggior impatto la sua capacità comica che affina e personalizza creando una maschera quasi da clown con il bizzarro ciuffetto, gli occhi arrotondati e una camminante ciondolante. Dopo il grande successo ottenuto decide di fondare una propria compagnia teatrale con la quale riesce a guadagnarsi il soprannome di “Re della Rivista”. E' un successo ininterrotto anche negli anni '50 momento in cui le riviste vengono sostituite dalle commedie musicali. Macario però non si impone solo nel teatro ma anche nel cinema dove dagli anni '40 diventa uno dei maggiori attori comici preferiti dagli italiani e dal regista Mario Mattoli che all'epoca fu il primo a fare
un vero e proprio prelevamento di comici dal teatro portandoli al cinema. Dopo una prima esperienza cinematografica poco significativa venne chiamato per la prima volta da Mattoli per il film divenuto poi il primo capolavoro comico italiano IMPUTATO, ALZATEVI, nel quale non ci fu rispetto per nessuno, un'incredibile e tagliente satira sulla società e sulle istituzioni dell'epoca. Figure come Woody Allen, Mel Brooks, David Jerry Zucker hanno attinto molto da questo film per le loro opere. Contrariamente al teatro il cinema gli frutta ben poco, anche se per tutti gli anni '50 continuerà a partecipare in ruoli secondari in diverse pellicole di medio successo. Mentre i primi anni '60 lo vedono come spalla immancabile del grande comico napoletano Totò i '70 gli concedono una spazio televisivo in cui realizza alcune trasposizioni di diversi successi ottenuti in teatro oltre a essere uno dei primi a prendere parte al “Carosello”.
Muore di cancro nella sua città natale il 26 marzo 1980.

FILMOGRAFIA
1933 – ARIA DI PAESE
1939 – LO VEDI COME SEI...LO VEDI COME SEI? 1939 – IMPUTATO, ALZATEVI!
1940 – NON ME LO DIRE
1940 – IL CHIROMANTE
1940 – IL PIRATA SONO IO
1941 – IL VAGABONDO
1943 – IL FANCIULLO DEL WEST
1943 – LA ZIA DI CARLO
1944 – MACARIO CONTRO ZAGOMAR
1945 – L'INNOCENTE CASIMIRO
1947 – COME PERSI LA GUERRA
1948 – L'EROE DELLA STRADA
1949 – COME SCOPERSI L'AMERICA
1950 – IL MONELLO DELLA STRADA
1950 – ADAMO ED EVA
1952 – IO, AMLETO
1952 – AGENZIA MATRIMONIALE
1952 – LA FAMIGLIA PASSAGUAI FA FORTUNA
1957 – ITALIA PICCOLA
1959 – LA CAMBIALE
1962 – I QUATTRO MONACI
1962 – TOTO' DI NOTTE N.1
1962 – UNO STRANO TIPO
1962 – LO SMEMORATO DI COLLEGNO
1963 – I 4 TASSISTI
1963 – I QUATTRO MOSCHETTIERI
1963 – TOTO' SEXY
1963 – TOTO' CONTRO I QUATTRO
1963 – IL MONACO DI MONZA
1970 – NEL GIORNO DEL SIGNORE
1973 – IL PRODE ANSELMO E IL SUO SCUDIERO 1974 – IL PIATTO PIANGE
1976 – DUE SUL PIANEROTTOLO
« Mi dicono che io facevo Ionesco quando Ionesco quasi non era nato, e d'altronde io lo so... sono sempre stato un po' lunare » (Macario)







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